Registro svizzero della trasparenza: cosa devono sapere ora le aziende
A partire dal 1° ottobre 2026, le SA, le Sagl, le cooperative svizzere e alcune entità giuridiche straniere saranno tenute a comunicare in formato digitale i propri titolari effettivi.

A partire dal 1° ottobre 2026 entrerà in vigore in Svizzera il nuovo Registro svizzero della trasparenza. Con tale norma, la maggior parte delle persone giuridiche sarà tenuta a comunicare alla Confederazione i propri titolari effettivi. L’obiettivo della nuova normativa è rafforzare la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo e aumentare la trasparenza sulle strutture aziendali.
Ma cosa significa concretamente per le imprese? E cosa dovrebbero fare già oggi amministratrici, membri del consiglio di amministrazione e soci?
Che cos’è il Registro svizzero della trasparenza?
Il Registro della trasparenza è un registro centrale della Confederazione gestito dall’Ufficio federale di giustizia (UFG). In esso vengono registrate le persone fisiche che esercitano il controllo effettivo su una persona giuridica, ad esempio in virtù della loro partecipazione al capitale o dei loro diritti di voto.
Il registro non è pubblico. Vi hanno accesso esclusivamente le autorità di perseguimento penale competenti e gli intermediari finanziari, nella misura in cui ciò sia necessario nell’ambito dei loro obblighi di diligenza previsti dalla legge.
Quali sono le imprese interessate?
Il nuovo obbligo di notifica riguarda in particolare le seguenti organizzazioni:
- Società per azioni (SA)
- Società a responsabilità limitata (SRL)
- Cooperative
- Fondazioni
- Altre persone giuridiche di diritto svizzero
Anche le società straniere possono essere soggette all’obbligo di notifica se presentano un legame sufficiente con la Svizzera – ad esempio tramite proprietà immobiliare, una succursale o la loro effettiva amministrazione in Svizzera.
Chi è considerato titolare economico?
Sono considerate titolari economici le persone fisiche che esercitano il controllo su un’impresa. Ciò avviene di norma quando una persona detiene, direttamente o indirettamente, almeno il 25 per cento del capitale o dei diritti di voto oppure controlla l’impresa in altro modo.
Le imprese devono identificare queste persone e mantenere aggiornati i relativi dati.
Come avviene la segnalazione al Registro svizzero della trasparenza?
La segnalazione avviene esclusivamente in formato digitale e gratuitamente tramite la piattaforma aziendale EasyGov.swiss.
Le imprese sono responsabili della correttezza, completezza e attualità delle informazioni comunicate. Inoltre, un organo di controllo presso il Dipartimento federale delle finanze (DFF) verificherà la qualità dei dati trasmessi.
Cosa dovrebbero fare le imprese già da ora?
Anche se l’obbligo di segnalazione avrà inizio solo il 1° ottobre 2026, vale la pena prepararsi per tempo.
Si raccomandano i seguenti passi:
- verificare la struttura proprietaria e azionaria;
- identificare i titolari effettivi;
- definire le responsabilità interne per le segnalazioni;
- aggiornare la documentazione esistente;
- registrarsi per tempo su EasyGov.swiss.
Soprattutto in caso di rapporti di partecipazione più complessi o di gruppi aziendali, l’identificazione dei titolari effettivi può richiedere ulteriori chiarimenti.
Le tappe principali
L’introduzione del registro di trasparenza è avvenuta in diverse fasi:
- 22 maggio 2024: il Consiglio federale approva il messaggio relativo alla nuova legge sulla trasparenza.
- 26 settembre 2025: il Parlamento approva la legge federale sulla trasparenza delle persone giuridiche (TJPG).
- 15 ottobre 2025: consultazione sull’ordinanza di esecuzione.
- 18 maggio 2026: entrata in vigore dell’ordinanza sul progetto pilota.
- 16 giugno 2026: avvio della fase pilota del Registro della trasparenza.
- 1° ottobre 2026: entrata in vigore del registro della trasparenza e inizio dell’obbligo di notifica.
Conclusione
Con il nuovo registro della trasparenza, la Svizzera introduce uno strumento importante per aumentare la trasparenza delle strutture aziendali e attua gli standard internazionali per la lotta al riciclaggio di denaro.
Per le imprese ciò comporta sì ulteriori obblighi amministrativi, ma al contempo una preparazione tempestiva garantisce chiarezza ed evita inutili oneri durante l’attuazione. Chi verifica già oggi la propria struttura azionaria e prepara i processi necessari potrà affrontare la transizione in modo decisamente più agevole.
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